04 Marzo 2026
William Wei conquista il Teatro Lauro Rossi: grande partecipazione di pubblico per il concerto di Appassionata

Teatro Lauro Rossi gremito e pubblico partecipe per il recital del pianista William Wei, terzo appuntamento della stagione Consonanze Musicali di Appassionata, organizzato in collaborazione con il Comune di Macerata e con il supporto dell’Istituto Confucio, in occasione della Festa delle Lanterne che conclude le celebrazioni del Capodanno cinese.

Dopo il grande successo del concerto del violinista Ning Feng, la stagione ha confermato anche in questa occasione una forte capacità di attrazione, con una sala piena e una presenza significativa di pubblico giovane, segno di un interesse vivo e trasversale per una proposta musicale che continua a portare a Macerata interpreti di respiro internazionale.

Il programma affidato a William Wei ha proposto un itinerario attraverso cento anni di pianismo, mettendo in dialogo classicismo e romanticismo in un percorso di grande respiro interpretativo.

Dalla limpida architettura della Sonata n.18 in re maggiore K.576 di Mozart, restituita con chiarezza di fraseggio e trasparenza delle linee, il recital si è progressivamente aperto alla dimensione più ampia e dinamica della Sonata op.53 “Waldstein” di Beethoven, una delle pagine più emblematiche del repertorio pianistico.

Proprio nella sonata beethoveniana il pianista ha messo in evidenza energia e sicurezza tecnica nel sostenere l’imponente architettura della partitura, valorizzandone i contrasti timbrici e la tensione del discorso musicale. Il passaggio al tardo romanticismo ha trovato poi una naturale continuità nell’Étude-Tableau op.39 n.5 di Sergej Rachmaninov, dove Wei ha affrontato con decisione la complessa tessitura pianistica restituendo il carattere drammatico e narrativo della scrittura.

Il programma si è quindi concluso con Liszt, dove il pianoforte sembra trasformarsi in uno strumento orchestrale. Nei due brani lisztiani – la Fantasia quasi Sonata “Après une lecture de Dante” e la Rapsodia Spagnola – il pianista ha offerto un’esecuzione che ha messo in evidenza il colore timbrico e la dimensione virtuosistica della scrittura.

Proprio nei momenti più virtuosistici del programma la sicurezza tecnica è emersa con particolare evidenza, talvolta privilegiando la brillantezza e lo slancio esecutivo rispetto alla dimensione più raccolta e contemplativa della scrittura, lasciando solo intravedere quella componente più distesa e narrativa che queste musiche pure suggeriscono.

Si tratta tuttavia di un equilibrio interpretativo che si consolida con la maturità artistica e che, in un interprete giovane e tecnicamente solido come Wei, potrà tradursi in una lettura ancora più ampia e personale delle grandi pagine del repertorio pianistico.

Applausi calorosi e prolungati hanno salutato l'artista a conclusione del concerto, confermando il successo di una serata che ha unito qualità, partecipazione del pubblico e apertura internazionale, elementi che continuano a caratterizzare il percorso della stagione di Appassionata.

a cura della redazione di Appassionata

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