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Sonia Bergamasco con Emanuele Arciuli
Sonia Bergamasco con Emanuele Arciuli

PAROLE IN MUSICA
"CONTRAPPUNTI LUNARI"

venerdì 27 marzo 2020 - ore 21

Teatro Lauro Rossi Macerata

Sonia Bergamasco
voce

Photo © Gianmarco Chieregato

Emanuele Arciuli
pianoforte

Testi da Albert Giraud, Agota Kristof, Edoardo Sanguineti, Charles Ives, Emily Dickinson, Sonia Bergamasco, John Cage, Ludovico Ariosto.

Arnold Schönberg (1874 - 1951)
Sechs Kleine Klavierstücke Op.19

Béla Bartók (1881 - 1945)
Night Music da Out of Doors (Szabadban)

Carlo Galante (1959 - )
Chiari di Lupo - melologo per voce e pianoforte su testi di Carlo Galante e Luca Schieppati

Charles Ives (1874 - 1954)
The Alcotts da Sonata n.2 “Concord”

John Cage (1912 - 1992)
In a Landscape

John Cage (1912 - 1992)
Suite for Toy Piano

Peter Garland (1952 - )
Calling Home my Shadow da Walk in Beauty

Michael Daugherty (1954 - )
Monk in the Kitchen

* * *

Contrappunti lunari è una passeggiata, poetica e musicale, nei territori della modernità.
La musica moderna e contemporanea costituisce, ancora oggi, una sfida per una parte del pubblico, ma la sua varietà e la ricchezza di colori, di linguaggi e di registri narrativi è sempre una piacevole scoperta per quanti vogliano aprirsi all’ascolto. 
In questo concerto verranno eseguiti brani di grandi autori del Novecento (Schoenberg, Bartók, Ives), cui si aggiungono alcuni autori americani fra i più intensi ed efficaci, oltre ad alcune incursioni nell'opera di grandi maestri delle avanguardie storiche. Ai suoni del pianoforte fa da perfetto contrappunto la voce di Sonia Bergamasco.
 Non si tratta solo di un concerto per voce e pianoforte ma anche di un dialogo tra un’attrice e un pianista che, tra il serio e il faceto, propongono al pubblico idee e riflessioni sul fare artistico e musicale. 
Un viaggio visionario attraverso le epoche alla ricerca del nuovo, attingendo all'opera letteraria di Agota Kristof, Edoardo Sanguineti, Ludovico Ariosto, Emily Dickinson, John Cage, Albert Giraud, e da poesie della stessa Bergamasco.
Il programma si arricchisce di un melologo dedicato - con toni divertiti e paradossali - al tema della licantropia. Composto da Carlo Galante per il duo Bergamasco-Arciuli,  si avvale di testi raccolti ed elaborati dal pianista Luca Schieppati e dallo stesso compositore.
Il riferimento alla luna, che dà il titolo al progetto, va al di là di celebrazioni e tentazioni oleografiche, e diviene allusione alla modernità, così vicina e assieme distante dalla sensibilità comune, ma territorio affascinante di nuove conquiste.

Realizzato in collaborazione con

  



 

Sonia Bergamasco

Sonia Bergamasco è nata a Milano, dove si è diplomata in pianoforte.
A teatro lavora con Thomas Ostermeier, Thodoros Terzopoulos, Carmelo Bene, Giorgio Strehler.
Premio Duse per il suo lavoro d’attrice, è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Tra gli altri, Il Ballo (dal racconto di Irène Némirovsky) e L’uomo seme, entrambi nati dalla collaborazione artistica con il Teatro Franco Parenti di Milano. Nel 2017 dirige al Piccolo Teatro lo spettacolo "Louise e Renée", ispirato a "Memorie di due giovani spose" di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale.
Nel corso della lunga collaborazione artistica con il compositore Azio Corghi interpreta ruoli di cantante-attrice in Italia e all'estero. Nel ruolo di Elvira nell’opera Il dissoluto assoluto su libretto di Jose Saramago, è al Teatro Sao Carlos di Lisbona nel 2005 e alla Scala di Milano nel 2006. Al Teatro San Carlo di Napoli, nel 2017, è interprete e autrice della narrazione di scena nella versione da concerto del Fidelio di Beethoven diretta da Zubin Metha. Collabora stabilmente in duo - con un vasto repertorio per voce e pianoforte - con il musicista Emanuele Arciuli.
Per l’edizione 2019 del Festival del Maggio musicale fiorentino firma la regia delle Nozze di Figaro di Mozart.
Protagonista del film L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci. Nastro d'argento per La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana; lavora con Bernardo Bertolucci, Giuseppe Piccioni e Franco Battiato. E' la Regina madre del film Riccardo va all'inferno, di Roberta Torre e Luce nella commedia Come un gatto in tangenziale, diretta da Riccardo Milani.
Premio Flaiano come miglior interprete nel film De Gasperi, di Liliana Cavani, riscuote grande successo nelle serie Tv Tutti pazzi per amore e Una grande famiglia, entrambe dirette da Riccardo Milani ed è Livia nella serie televisiva Il commissario Montalbano.
Per il film Quo vado?, diretto da Gennaro Nunziante, vince il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio CIAK d’oro.

 


 

Emanuele Arciuli

Emanuele Arciuli suona regolarmente per alcune fra le maggiori istituzioni musicali. In Italia, ad esempio, collabora con orchestre come la OSN della Rai, il Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, il Teatro Petruzzelli di Bari e l’Orchestra Verdi di Milano; suona in recital al Teatro alla Scala di Milano, al San Carlo di Napoli, per l’Arena di Verona, gli Amici della Musica di Firenze, l’Unione Musicale di Torino, la IUC di Roma etc.  È stato invitato da festival come “A.Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo”, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Settembre Musica di Torino, Ravenna, Ravello, RedCats di Los Angeles, Miami Piano Festival etc. Il suo impegno nella musica contemporanea lo porta ad esibirsi regolarmente nelle maggiori rassegne (Milano Musica, Biennale di Venezia, Nuova Consonanza di Roma etc.).
Tra le orchestre con cui ha suonato in ambito internazionale, ricordiamo Rotterdam Philharmonic, Brussel Philharmonic, Residentie Orkest Den Haag al Concertgebouw di Amsterdam, RTSI di Lugano, Brucknerorchester Linz, Tonkünstler di Vienna (al Musikverein, per Wien Modern), Filarmonica di San Pietroburgo, Saint Paul Chamber Orchestra, Indianapolis Symphony Orchestra e molte altre.
Fra i direttori con cui collabora citiamo Roberto Abbado, Andrei Boreyko, Dennis Russell Davies, Diego Fasolis, Yoel Levi, Brad Lubman, Wayne Marshall, James MacMillan, Kazushi Ono, Zoltan Pesko, Stefan Reck, Jonathan Stockhammer, Arturo Tamayo, Mario Venzago. Attivo anche in ambito cameristico, collabora regolarmente con Sonia Bergamasco e Andrea Rebaudengo.
Accanto al repertorio più tradizionale, che continua a frequentare con assiduità, Emanuele suona moltissima musica del nostro tempo. Ha eseguito in prima assoluta oltre quindici nuovi concerti per pianoforte e orchestra, molti dei quali scritti per lui. Più di cinquanta, infine, le pagine pianistiche composte per lui da autori come George Crumb, Milton Babbitt, Frederic Rzewski, Michael Nyman, Michael Daugherty, William Bolcom, John Harbison, Aaron Jay Kernis per citarne solo alcuni. Il progetto ‘round Midnight, eseguito fra l’altro al Miller Theater di New York, e commissionato da CCM di Cincinnati, ha ottenuto una attenzione vastissima a livello internazionale.
Il suo interesse per la musica americana si è concretizzato in un libro, Musica per pianoforte negli Stati Uniti (Edt) e in numerose lezioni, sia radiofoniche che televisive.
Tra gli impegni recenti ricordiamo i concerti a Parma, Padova, Milano e Firenze, a fianco della Toscanini, de laVerdi e del Maggio Musicale Fiorentino. La Partecipazione al Ravenna Festival e prossimamente un tour con l'Orchestra Nazionale della Rai di Torino.
Nel 2011 gli è stato conferito il premio della critica musicale italiana “Franco Abbiati” come miglior solista dell’anno. Tra gli altri riconoscimenti, una nomination per i Grammy Award per il cd dedicato a George Crumb.
Incide per Stradivarius, Chandos, Vai, Innova Records, Bridge. Recentissimo Walk in Beauty, una ricca antologia di musica americana.
Insegna pianoforte contemporaneo all’Accademia di Pinerolo.
Docente di pianoforte al Conservatorio “Piccinni” di Bari, tiene regolarmente workshop per numerose università degli Stati Uniti, dove si reca dal 1998 ed ha tenuto oltre quaranta tournée.