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Kateřina Ghannudi con Goffredo Degli Esposti

venerdì 4 settembre 2020 - ore 18:30

Orto dei Pensatori – Via Illuminati – Macerata

Kateřina Ghannudi
canto, arpa doppia

Goffredo Degli Esposti
flauto dolce, soprano, contralto e tenore

Biglietto unico 5 euro

Acquistabile presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata (Piazza Mazzini – 0733 230735 – dal martedì al sabato dalle 9 alle 12). In alternativa il giorno dello spettacolo presso l'Orto dei Pensatori dalle 17:30

Foglio di Sala [PDF]

 

“IL GIARDINO DEI PIACERI”
Canzoni, sonate e variazioni del Primo Seicento. Musiche di Jacob van Eyck, Girolamo Frescobaldi, Dario Castello, Giulio Caccini, John Dowland, Salamone Rossi

* * *

Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Canzon Seconda (Il primo libro delle Canzoni ad una, due, tre, e quattro voci. Accomodate, per sonare ogni sorte de stromenti - Libro parti, Roma, 1628)

Anonimo inglese (primo XVII sec.)
The dark is my delight (testo di John Marston - British Library Egerton, Ms. 2971)

Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Canzona seconda detta la Bernardina (Il primo libro delle Canzoni a una, due, tre, e quattro voci con ogni sorte die Stromenti - Partitura, Roma, 1628)

John Dowland (1563 - 1626) / Jacob van Eyck (1590 ca. - 1657)
Flow my teares/Pavane Lachrymae (Second Booke of Songs or Ayres - London, 1600/Der Fluyten Lust-hof - Amsterdam, 1648/55)

Dario Castello (1602 - 1631)
Sonata Seconda a Soprano solo (Sonate concertate in stil moderno per sonar nel organo, overo clavicembalo con diversi stromenti. a 1.2.3.& 4 voci - Libro secondo, Venezia, 1629)

Giulio Caccini (1551 - 1618) / Jacob van Eyck (1590 ca. - 1657)
Amarilli mia bella (Le nuove musiche - Firenze, 1602/Der Fluyten Lust-hof - Amsterdam, 1648/55)

Dario Castello (1602 - 1631)
Sonata Prima a Soprano solo (Sonate concertate in stil moderno per sonar nel organo, overo clavicembalo con diversi stromenti. a 1.2.3.& 4 voci - Libro secondo, Venezia, 1629)

Salomone Rossi (1570 ca. - 1630)
Pargoletta che non sai (Madrigaletti a due voci e basso continuo - Opus 13, Venezia, 1628)

Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Canzone terza detta la Lucchesina (Il primo libro delle Canzoni a una, due, tre, e quattro voci con ogni sorte die Stromenti - Partitura, Roma, 1628)

John Dowland (1563 - 1626) / Jacob van Eyck (1590 ca. - 1657)
Come again/Comagain (First Booke of Songes or Ayres - London, 1597/Der Fluyten Lust-hof - Amsterdam, 1648/55)

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Il duo Ghannudi-Degli Esposti presenta un concerto di musiche del Primo Seicento, con famose canzoni del periodo e le prime sonate composte per strumento solista e basso continuo. Alcuni temi con variazioni provengono da Der Fluyten Lust-hof (Il giardino dei piaceri del flauto) di Jacob van Eyck, la più vasta collezione di musica per uno strumento solista, il flauto, fino ad oggi conosciuta. Jacob van Eyck nella prima parte del Seicento raccoglie, adatta e sviluppa, attraverso la tecnica della diminuzione, circa 150 brani provenienti da varie parti d’Europa: canti popolari, musiche di danza, melodie di Salmi, e canzoni di importanti compositori, come Giulio Caccini e John Dowland. Alternate a queste canzoni e variazioni ci sono le più antiche sonate per uno strumento solo e il basso continuo del cosiddetto Primo Barocco. Sono composizioni in cui lo stile variegato, contrastante, di affetti e sentimenti, si alterna in maniera veloce e improvvisa, creando continui cambi di atmosfere, ritmi e sensazioni musicali. Le indicazioni dei compositori di queste musiche per soprano solo (o canto solo), su basso continuo, lasciano la possibilità all’interprete di scegliere ed adattare queste composizioni agli strumenti in voga del periodo; tra questi abbiamo il flauto dolce e l’arpa doppia.

 



 

Note sugli autori e le musiche

Il concerto prende il titolo da un’importante opera strumentale, il Der Fluyten Lust-hof (Il giardino dei piaceri del flauto) di Jacob van Eyck, la più vasta collezione di musica per uno strumento solista, il flauto dolce, fino ad oggi conosciuta. Accanto alle musiche strumentali di van Eyck abbiamo le canzoni originali, da cui van Eyck ha preso spunto per le sue variazioni, alternate alle più antiche sonate composte per strumento solista e il basso continuo del Seicento. Jacob van Eyck (Heusden, 1590 – Utrecht, 26 marzo 1657), cieco dalla nascita, fu organista e suonatore delle campane della Cattedrale di Utrecht, città olandese dove questo meraviglioso carillon di campane è ancora in funzione. Nei pomeriggi era solito intrattenere i cittadini suonando il flauto dolce, nei giardini della Cattedrale, incarico per cui era pagato ed altamente apprezzato per il suo virtuosismo, di cui è testimonianza il suo Der Fluyten Lust-hof. Così, van Eyck, tra gli anni ’40 e ’50 del Seicento, fece raccogliere e pubblicare circa 150 brani provenienti da varie parti d’Europa: canti popolari, musiche di danza, melodie di Salmi e canzoni di importanti compositori, come Giulio Caccini e John Dowland. Tutte queste musiche sono elaborate con il metodo della variazione: van Eyck ne aumenta la vivacità procedendo dal Modo 2 al Modo 3, e poi al Modo 4, richiedendo così al flautista un’abilità sempre maggiore. John Dowland (1563 – Londra, 20 febbraio 1626) è stato uno dei più importanti e famosi cantanti/liutisti tra fine Cinquecento e inizi Seicento. Tra le sue numerose composizioni certamente la più famosa, in tutta Europa, fu la Pavane Lachrymae che ebbe varie stesure polifoniche così come altre versioni per diversi strumenti, fino a quella con il testo (aggiunto in un secondo momento), Flow my tears. La melodia è costruita sull’andamento di un ballo, la Pavana, dal ritmo lento e maestoso, che qui assume un carattere sofferente e intimo. Al contrario, il suo Come again ha una melodia più semplice e un carattere più animato, giocato tra il contrasto di desiderio e il ricordo di un amore passionale. Giulio Caccini (Tivoli, 1550 ca. – Firenze, 10 dicembre 1618), compositore e cantante, fu tra i creatori del genere dell’Opera, improntandola secondo il nuovo stile, quello del Primo Barocco, ricco di fantasia e variazioni sull’uso della parola, chiamato stile recitativo. Amarilli mia bella fu una delle sue più famose canzoni/madrigale (su testo di Guarini) per voce e accompagnamento con uno strumento accordale; Caccini stesso cantava accompagnandosi con il liuto, la viola, nonché con l’arpa. Salomone Rossi (Mantova, 1570 – Mantova, 1630), detto l’Ebreo, fu un compositore e strumentista importante per il suo contributo allo sviluppo della sonata in duo e in trio. Oltre alla musica strumentale scrisse diversi libri di madrigali; la sua Pargoletta che non sai è contenuta nel suo ultimo libro. Ad incorniciare queste canzoni e variazioni, così come poteva avvenire durante un concerto da camera del Primo Barocco, ci sono le più antiche sonate per uno strumento solo con il basso continuo. Sono brevi composizioni, in un unico movimento (non presenta sezioni distinte), in cui lo stile variegato, contrastante, di affetti e sentimenti, si alterna in maniera veloce e improvvisa, creando continui cambi di atmosfere (veloce/lento, con le sole indicazioni di allegro e adagio), di ritmi (binario/ternario) e sensazioni musicali (forte/piano). Ma siamo ancora in un periodo pre-tonale, ovvero gli antichi modi (le scale musicali) del Medioevo e Rinascimento sono utilizzati in relazione all’effetto che provocano sull’animo umano, e le tonalità di maggiore e minore sono a volte sfiorate, ma mai definite, al nostro orecchio di oggi, per le numerose possibilità di combinazione dei gradi della scala. Girolamo Frescobaldi (Ferrara, 13 settembre 1583 – Roma, 1º marzo 1643), tra i più importanti compositori e tastieristi del Primo Seicento, ci ha lasciato una quantità notevoli di composizioni, sia vocali che strumentali, sacre e profane. Tutte le forme musicali, ereditate dal Cinquecento, sono da lui esplorate e rinnovate, portandole verso soluzioni melodico-formali nuove, dando, così, autonomia e autorevolezza al genere strumentale in cui convivono, e sono sviluppati, gli affetti e le tecniche propri della musica vocale.
Dario Castello (Venezia, 1602 – Venezia, 2 luglio 1631) è stato uno dei più importanti musicisti e compositori del Primo Seicento della cosiddetta scuola veneziana. Sia come violinista che come suonatore di strumenti a fiato fu assai rinomato all’epoca e, a testimonianza della sua abilità, rimangono 2 libri pubblicati contenenti 29 composizioni strumentali in cui si trovano passaggi di estremo virtuosismo in contrasto con momenti di grande liricità. Le indicazione dei compositori di queste sonate/canzoni strumentali per soprano solo (o canto solo), su basso continuo (una linea melodica bassa su cui si improvvisano le armonie e contrappunti), lasciano la possibilità all’interprete di scegliere ed adattare queste composizioni agli strumenti in voga del periodo: tra questi abbiamo il flauto dolce e l’arpa doppia, due strumenti già da diversi secoli in uso, che all’epoca stavano avendo ampio utilizzo e continue innovazioni e trasformazioni nella loro costruzione e nelle tecniche di esecuzione.

Goffredo Degli Esposti

 


 

Kateřina Ghannudi

Nata a Praga, dove si è diplomata in arpa e laureata a pieni voti in antropologia culturale (Università Carolina). Svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero sia in qualità di solista sia come cantante-arpista in diversi ensemble di musica antica: Quintana (duo con la liutista Ilaria Fantin), La Folia Barockorchester Dresden, In Cordis e Anonima Frottolisti. Come continuista collabora anche con Czech Ensemble Baroque, Collegium 1704 e Cappella Mariana. Laureata con il massimo dei voti in arpa rinascimentale e barocca presso il Conservatorio F. E. Dall’Abaco di Verona, ha partecipato ai numerosi festival, tra i quali: Innsbruck Festival of Early Music, KKL Luzern, Klarafestival, Wratislavia Cantans, Concertgebouw Amsterdam, Rheingau Musik, Femas Sevilla, De Bijloke Gent, Al Bustan Festival (Libano), Musica Credomatic (Costa Rica), Fora do lugar, Summer Festivities of Early Music Prague, Teatro Olimpico di Vicenza… Come arpista Kateřina ha accompagnato anche famosi cantanti come Gloria Banditelli, Roberta Invernizzi, Regula Mühlemann, Hana Blažíková, Pino de Vittorio, Patrizia Bovi, Andreas Scholl e Anna Prohaska. Ha inciso vari cd di musica antica per Glossa, Sony Classical, Supraphon, Tactus e Arta. Si è specializzata in canto barocco con Gloria Banditelli al ISSM Briccialdi di Terni. Oltre alla musica antica si dedica ad una interessante ricerca sulle musiche tradizionali e repertorio per cosiddetta “hacken-harfe” boema e attualmente insegna le arpe storiche presso Accademia Resonars di Assisi.

 


 

Goffredo Degli Esposti

È un musicista umbro, specializzato nella ricerca e nella esecuzione della musica antica e tradizionale con gli strumenti a fiato. Diplomato in flauto e flauto dolce, e specializzato in flauto traverso barocco, ha seguito corsi di perfezionamento con Susan Milan, Andras Adorjan, Gustav Sheck, Mario Ancillotti, Bartold Kuijken, René Clemencic e i Corsi di Musica Medievale presso il Centro Studi dell’Ars Nova Italiana di Certaldo. Ha iniziato l'attività concertistica nel 1980; co-fondatore dell’Ensemble Micrologus, ha tenuto concerti sia in Italia che all'estero suonando per i più importanti Festival di Musica Antica. Ha collaborato con i Fratelli Mancuso, Ambrogio Sparagna, Giovanna Marini, Sonidumbra, i “Tamburi del Vesuvio” di Nando Citarella, Tetraktis Percussioni, Daniele Sepe, Vinicio Capossela, Héloïse Combes, Raffaello Simeoni, Giuliano Gabriele Ensemble. Attualmente sta lavorando a vari progetti, come elaboratore/improvvisatore sugli strumenti a fiato del Mediterraneo, con i gruppi Lirum Li Tronc (musica rinascimentale), i Principi di Galles (folk-rock) e con Sara Marini in “Torrendeadomo”(canzone d’autore/world music). Numerose sono le registrazioni discografiche (29 CD di musica medievale e 16 CD di musica tradizionale e sperimentazione), oltre a quelle per la radio, il teatro, la danza (“Mith" di Sidi Larbi Cherkaoui) e il cinema (tra cui, la colonna sonora del film “Mediterraneo”). Ha tenuto Seminari e Corsi in varie Scuole europee: a La Citè de la Musique di Parigi, a l’Abbaye de Royaumont in Francia, al Festival di Jaroslaw in Polonia, all’Istituto superiore di Studi musicali “Briccialdi” di Terni, ai Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino, di Copenhagen e al Centro Studi Europeo di Musica Medievale di Spello. Insegna Flauto Dolce al Conservatorio di Musica “S. Giacomoantonio” di Cosenza. Dal 2010 è Direttore Artistico del Festival “Spello Splendens”.

 


 

L'iniziativa è realizzata da

Associazione Musicale Appassionata

in collaborazione con

Università di Macerata

nell'ambito di

Marche inVita - Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma

con il sostegno di

Mibact - Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo Regione Marche Consorzio Marche Spettacolo Marche Concerti

Partner Tecnico

Roberto Valli Pianoforti