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Dejan Bogdanović e Gabriele Vianello
Dejan Bogdanović e Gabriele Vianello
sabato 27 gennaio 2018 (Giorno della Memoria) - ore 21
Teatro Lauro Rossi Macerata

Dejan Bogdanović
violino

Gabriele Vianello
pianoforte

Photo © Alfredo Tabocchini Fotografo

Franz Schubert (1797-1820)
Sonata n.4 in la maggiore op.162, D 574 “Gran Duo”
Allegro moderato - Scherzo. Presto - Andantino - Allegro vivace

Ernest Bloch (1880-1959)
Abodah: a Yom Kippur melody
Nigun (da Baal Shem)

* * *

Sergej Prokof’ev (1891-1953)
Sonata n.1 in fa minore per violino e pianoforte op.80
Andante assai - Allegro brusco - Andante - Allegrissimo

Fryderyk Chopin (1810–1849)
Eugène Ysaÿe (1858 -1931)
Valzer op. 34 n.2 Grand Valse Brillante (prima esecuzione italiana)

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893)
Valzer- Scherzo op.34

In collaborazione con

 



 

Dejan Bogdanović

Già dalla sua giovane età Dejan Bogdanović ha sempre attirato l’attenzione del pubblico internazionale suscitando stupore ed ammirazione. Questo non solo per la perfetta padronanza dello strumento, per la conoscenza degli stili e bellezza del suo suono, ma soprattutto per la sua capacità di cogliere l’essenza musicale nelle composizioni che eseguiva aggiungendo un tocco emotivo per rendere ogni pezzo personale. Probabilmente è questo uno dei motivi per cui nel suo paese natale lo hanno soprannominato “Il Genio del colore”.
Si è formato alla più alta scola russa essendo allievo del violinista Viktor Tretijakov (Conservatorio “P.I. Chaikovsky”) che di lui ha detto : “... Dejan è un musicista estremamente raffinato ed artisticamente completo grazie all’originalità e ricchezza delle sue idee musicali e all’assoluto controllo di qualsiasi periodo musicale... La sua profonda visione creativa mi trasmette sempre qualcosa di nuovo... Dejan è senza dubbio la promessa del nuovo violinismo...”
Dejan Bogdanović è nato in una famiglia di artisti; suo nonno, famoso scultore belgradese, si era diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Parigi e lì aveva conosciuto Picasso col quale aveva stabilito una lunga e profonda amicizia.Suo padre è un noto pittore e scrittore.
Si èesibito nel suo primo concerto all’età di dieci anni. A soli diciassette anni ha eseguito il Concerto n.1 di Paganini e il Concerto in mi minore di Mendelssohn con l’orchestra Filarmonica di Dubrovnik. Da quel momento ha suonato come solista con prestigiose orchestre sinfoniche di Europa, America Latina, Russia e Canada. A diciannove anni è stato vincitore dei Concorsi internazionali di Vienna e di Zagabria.
È ospite regolarmente di prestigiosi Festival internazionali (Kuhmo, ”Casals”, Salisburgo, P.d. Gex, Saint Dizier, Primavera di Praga, Mosca e molti altri). Ha tenuto numerosi concerti in duo con pianoforte in Canada, America Latina, ex URSS, (Gran Tournée nel 1985), Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia, Francia, Romania, Italia, Spagna, Austria e Germania. La sua grande attenzione per la musica da camera lo ha portato a suonare insieme a musicisti quali B. Greenhouse (Beaux Arts Trio), N. Brainin (Quartetto Amadeus), V. Mendelssohn, A. Libermann, D. Asciola, J. Gandelsmann, L. Pogoreli, T. Zehetmair, M. Kugel, M. Flaksman, K. Bogino, P. Gallois, M. Bourgue, E. Bertrand, P.H. Xuereb.
Nel aprile 2017 Dejan insieme con il pianista Jakub Tchorzewski ha pubblicato un nuovo cd per la casa discografica Arte Préalable, dedicato al compositore francese René de Boisdeffre. Questo è il primo cd di una trilogia ed è in prima esecuzione modiale.
Bogdanović collabora con diversi compositori contemporanei come P. Hersant, L. Kupkovič, A. Solbiati, i quali gli hanno dedicato diverse composizioni.
Dejan affianca l’attività di concertista all’insegnamento impegnandosi in numerosissimi corsi di alto perfezionamento. In passato ha infatti tenuto corsi in Italia, Francia, Venezuela, Estonia, Serbia e tra i suoi allievi si annoverano vincitori di concorsi e affermati musicisti.
Dejan è professore onorario per i dottorandi all’ Università di Novi Sad (Vojvodina).
Bogdanović suona indistintamente su due preziosi violini: un Franco Simeoni e un Andrea Guarneri.

 

Gabriele Vianello

Gabriele Maria Vianello, iniziati gli studi di pianoforte a sei anni con il padre, Giorgio Vianello, a undici si presenta in pubblico in Germania nella Sala Grande dell’Università di Mühlhacker come solista e in duo con il fratello violinista. Ancora quattordicenne, il Ministero della Cultura Bulgaro e l’Unesco, lo invitano a Sophia a suonare in rappresentanza dei giovani talenti italiani. A diciassette, esegue a Graz in Austria, la Rapsodia su un Tema di Paganini di Rachmaninov con l’Orchestra della Hochschule, ottenendo un successo memorabile.
Diplomatosi con il maestro Eugenio Bagnoli nel 1984 al Conservatorio ‘Benedetto Marcello’ di Venezia, ottiene la lode, la menzione d’onore e vince il Premio Mazza per il miglior diplomato dell’anno. Contemporaneamente frequenta il triennio di Corsi internazionali estivi di musica da camera tenuti da K. Bogino, P. Vernikov, D. Asciolla, A. Pelliccia.
Successivamente, per tre anni, segue i Corsi di alto perfezionamento con Maria Tipo alla Scuola di Musica di Fiesole.
Delle sei borse di studio ottenute è da menzionare quella del Fondo Respighi presso la Fondazione Cini di Venezia, con la quale ha collaborato per tre anni alla ricerca sulla musica pianistica italiana del Novecento.
Alle numerose brillanti affermazioni in Concorsi pianistici nazionali ed internazionali, quali quelle al Viotti di Vercelli, Città di Treviso, Città di Senigallia, Kaway-Firenze, Città di Lucca, Città di Pinerolo, Rina Sala Gallo-Monza, G.Bachauer-SaltLake City, Città di Marsala, Premio Ciani-Milano, Premio Venezia, vanno aggiunti i primi premi assoluti nei Concorsi di La Spezia e di Taranto.
Oltre alle varie partecipazioni a recital per importanti Associazioni Musicali, ha suonato in luoghi prestigiosi quali il Teatro La Fenice e la Sala degli Arazzi della Fondazione Cini di Venezia, l’Auditorium Verdi di Torino e il Pollini di Padova, la Sala Chopin dell’Istituto Polacco, la Discografia di Stato a Roma, il Palazzo Serbelloni, l’Aula Magna della Bocconi e il Teatro delle Erbe a Milano, il Teatro Olimpico e il Teatro Nuovo di Vicenza, il Teatro Nazionale di Sophia, il Mozarteum di Salisburgo, la Minoriten e la Stephanien Saal di Graz, la Sinagoga di Novisad in Serbia. è stato ospite in varie occasioni al festival “Operaestate” di Bassano del Grappa e al “Victoria Ars Festival” di Gozo (Malta) come solista e in varie formazioni cameristiche.
Le sue esecuzioni con prestigiose orchestre, come ad esempio l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra della Rai di Torino, l’Orchestra del Teatro Politeama di Lecce hanno avuto la guida di ben noti direttori, quali M. Horvat, B. Aprea, Lev Markiz, A. Bruk, A. Hennig, Josè Maria Ulla, L. Spierer.
Con l’Orchestra di Lecce ‘Tito Schipa’ ha sostituito Paul Badura-Skoda nell’esecuzione del Quinto Concerto ”L’Imperatore” di Beethoven.
Invitato più volte a suonare con l’Orchestra Provinciale del Teatro di Bahia Blanca, ha eseguito, in prima esecuzione assoluta in Argentina, il Concerto nel modo Misolidio di O.Respighi.
Ha svolto un’intensa attività cameristica con ”Notte Sinfonica Veneziana”, ex Gruppo Strumentale Veneto “G.F.Malipiero" in Italia, Austria, Svizzera e Germania.
È membro di giurie di Concorsi Pianistici nazionali ed internazionali.
Condivide brillanti successi in duo con il violinista Dejan Bogdanović in rinomati festival internazionali quali “Festival di Cervo”, “Isola di Pag”, “Malta Ars Festival”, Operaestate” di Bassano del Grappa. Nel 2004, entrambi sono stati ospiti della trasmissione Radio Rai Tre Suite per suonare dal vivo.
Dal 2010 è Direttore artistico dell’Associazione “Amici della Musica Giorgio Vianello” di Bassano del Grappa.
Ha inciso per la Phoenix Classic, Azzurra, Terresommerse, Art Tape, Taukay Records, Wide Classic, Radio Rai, Rai TadioTre, Radio Vaticana, Radio Nazionale bulgara, Televisione e Radio Nazionale della Voivodina, Wide Classic.
È titolare di una cattedra di Pianoforte Principale al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia.